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“COSA FARE” e “COSA NON FARE con il Metal Detector

Comprendere il valore storico e archeologico dei nostri ritrovamenti arricchisce la ricerca di un valore speciale e aumenta la consapevolezza delle nostre azioni per poi da onesti cittadini denunciare alle autorità competenti le nostre scoperte .

RICORDIAMO CHE IN ITALIA IL METALDETECTOR E’ UNO STRUMENTO DI LIBERA VENDITA E LIBERO UTILIZZO NEI TERMINI CONSENTITI DALLA LEGGE , MA NON E’ AMMESSA LA RICERCA ARCHEOLOGICA NON AUTORIZZATA IN QUALSIASI SUA FORMA PERCIO’ E’ GIUSTO E DOVEROSO PRECISARE CHE TUTTO CIO’ CHE VIENE RITROVATO SOTTO TERRA APPARTIENE DI DIRITTO ALLO STATO (CIOE’ A TUTTI I CITTADINI) .

QUALSIASI OGGETTO ANCHE SE PRIVO DI QUALSIASI VALORE ECONOMICO IN AMBITO STORICO ACQUISTA PREGIO E SIGNIFICATO IN QUANTO DIVENTA UN TASSELLO UTILE PER ARRICCHIRE LA NOSTRA IDENTITA’ E IL NOSTRO SVILUPPO SOCIALE.

PERTANTO OLTRE AD UN RISPETTO ASSOLUTO DELLE AREE PROTETTE A LIVELLO STORICO (SITI ARCHEOLOGICI) E PAESAGGISTICO (PARCHI) LA NORMATIVA PREVEDE LA DENUNCIA ALLE AUTORITA’ COMPETENTI DEI PROPRI RITROVAMENTI

  • Dove posso cercare con il metal detector ?

la ricerca archeologica è vietata sia all’interno che all’esterno delle zone a vincolo. Chiunque venga trovato all’interno di zone a vincolo archeologico anche se non ha trovato nulla incorre allo stesso modo in un reato. Nelle zone in cui non c’è vincolo si incorre in reato solo se si ricercano oggetti antichi più di 50 anni. Tutti gli oggetti antichi più di 50 anni ritrovati devono esser consegnati alle autorità entro 24 ore dal ritrovamento con conseguente denuncia del ritrovamento. Le forze dell’ordine possono accertarsi se sono stati ritrovati reperti attraverso perquisizione in loco e a domicilio ,previa denuncia da parte di terzi , oppure accusando il fatto di possedere il piccone o la zappetta quale arma impropria e quindi per questo autorizzati alla perquisizione.

  le zone archeologiche e quindi da evitare a livello locale  possono essere individuate tramite:

  •  Catasti comunali,provinciali o regionali. (è SUFFICENTE GUARDARE NEL PIANO REGOLATORE NEL SITO DEL PROPRIO COMUNE .... )
  •  Sopraintendenza dei beni archeologici.( QUI LA COSA POTREBBE RISULTARE PIù COMPLESSA IN QUANTO A MENO DI AVER CONOSCENZE DIRETTE SPESSO SARESTE VISTI SOTTO UNA CATTIVA LUCE E NEL MIGLIORE DEI CASI RIMANDATI AL “PUNTO” PRECEDENTE)
  •  Tutti i parchi regionali o nazionali rientrano nelle zone off-limits poiché in molte aree non si può rovinare la flora del sottobosco e in questo caso quindi nemmeno far piccoli buchi. ( E PER QUESTO SAREBBE SUFFICENTE IL BUON SENSO PER CAPIRLO)
  • INOLTRE è OPPORTUNO E DOVEROSO EVIDENZIARE CHE  Chiunque esegue ricerche archeologiche senza concessione, ovvero non osserva le prescrizioni date dall’amministrazione, è punito con l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da euro 310 a euro 3.099.

 

MONETE Non è necessario denunciare la possessione di "monete antiche e moderne di modesto valore o ripetitive, o conosciute in molti esemplari o non considerate rarissime, ovvero di cui esiste un notevole numero di esemplari tutti uguali “(L’art.2-decies n°109 Vs D.L. n.164 del 25/6/2005), ma questo non vale per  monete trovate che  invece devono essere sempre e comunque denunciate in quanto non ci è dato sapere se hanno o meno uan rilevanza storica per il contesto specifico nel quale le abbiamo rinvenute

SPIAGGIA La ricerca in spiaggia è consentita sicuramente fino a 6 metri dalla battigia in quanto il terreno per legge è di proprietà dello stato e non è in gestione di alcuno. Nello stabilimento balneare purtroppo non è chiaro se la ricerca è libera in quanto la spiaggia è data in gestione. Il gestore potrebbe essere contrario alla ricerca,quindi è sempre consigliato chiedere il permesso.La gestione delle spiagge però non dura solitamente oltre la stagione balneare (fino al 15 settembre),quindi dopo questa data indicativa la ricerca è assolutamente consentita.

E’ COMUNQUE SEMPRE NECESSARIO ESSERE CONSAPEVOLI DI CIO’ CHE SI TROVA , NEL CASO DI ARMI ... ANCORA DI PIU’

 

Il Codice di Comportamento di Boston, accettato dal Comitato Mondiale per il Metal Detecting è un codice etico il al cui rispetto è tenuto qualsiasi cercatore .

  1. Non intridursi mai in terreni privati, senza aver prima ottenuto il permesso del proprietario.
  2. Rispettate sempre la campagna: non lasciate mai canceili aperti, non danneggiare i raccolti e le colture in atto.
  3. Portate sempre ogni oggetto archeologico trovato al più vicino Ufficio di Sovrintendenza alle Antichità . Non interferite con il lavoro degli archeologi.
  4. Evitate ogni zona a vincolo da parte delle Sovrintendenza ai Beni Archeologi, a meno che non si ha il permesso scritto.
  5. Ricoprite sempre i fori d'estrazine.
  6. Non gettate mai in terra oggetti mettalici già trovati come: tappi, chiodi, ecc. al contrario raccoglieteli e gettateli nei contenitori appositi, aiutando così a mantenere pulita la campagna
  7. Prestate molta attenzione a tutto ciò che ha l'aria di essere un residuo bellico. Nel caso troviate tali oggetti, NON toccateli ed avvisate subito le autorità  competenti.
  8. Ricordate che chiunque esce con un metal detector è un ambasciatore dell'hobby. Non fate niente che possa gettare discredito su questo hobby e su chi lo pratica.

 

In collaborazione con MEDIAELETTRA .
mediaelettra@mediaelettra.com
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Via Pediano 3A 40026 Imola Italy
Tel / fax 0542 600108 P.iva 02689511208
 www.metaldetectorpro.it

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